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"Web kills the newspapers stars!"
BadBoy
view post Posted on 5/12/2005, 20:10Quote

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Ed ecco che a qlc settimana dall'uscita dell'allarme "Papers in crisi"... esce la smentita. Dove? Ma qui.
 
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Wile E.
view post Posted on 8/12/2005, 10:03Quote

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Rilancio. Se il problema tocca Wikipedia, figuratevi le migliaia di siti meno noti e controllati.

Link: Il Barbiere della Sera

New York, 7 dic - Regole più strette d’ora in avanti per l’inserimento di contenuti sull’enciclopedia on-line Wikipedia, basata sul concetto di libera partecipazione di qualsiasi utente del web.

Il caso attorno all’enciclopedia “di tutti” (frequentata da milioni di navigatori in tutto il mondo) è scoppiato quando il giornalista americano John Seigenthaler è incappato in un articolo riportato appunto su Wikipedia, che lo metteva in relazione agli omicidi della famiglia Kennedy.

Seigenthaler, infuriato, ha chiamato il fondatore del sito internet, Jimmy Wales, e definendo l’articolo incriminato “falso e malizioso” ha chiesto di poter risalire all’autore dello scritto.

Cosa impossibile, almeno fino a poco tempo fa: proprio in seguito al caso Seigenthaler, infatti, gli amministratori di Wikipedia hanno inserito un form di registrazione da compilare obbligatoriamente prima di inserire qualsiasi nuovo contenuto, anche se è ancora possibile modificare articoli inseriti da altri senza dover lasciare i propri dati.

Secondo Wales, i provvedimenti presi non potranno evitare che gli utenti inseriscano false informazioni, ma spera comunque che la prassi sia scoraggiata. E ciò dovrebbe di conseguenza facilitare il lavoro dei 600 volontari che curano l’editing dei contenuti on-line.

Ma il caso non ha mancato di sollevare un polverone negli Stati Uniti circa la libera pubblicazione di articoli su internet. Lo stesso Seigenthaler in un articolo pubblicato la scorsa settimana da Usa Today, giornale di cui il 78enne è stato il primo direttore editoriale, ha dichiarato che solo una cosa nella sua biografia di Wikipedia era giusta, il fatto che è stato assistente amministrativo di Robert Kennedy all’inizio degli anni ’60:

“Questa libera enciclopedia on-line – ha scritto il giornalista statunitense – non è altro che uno strumento di ricerca imperfetto e irresponsabile”.

07/12/05
 
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BadBoy
view post Posted on 8/12/2005, 11:22Quote

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E' proprio questo il problema di un'inforamzione libera e senza controlli: il rischio di notizie false. Penso ke i provvedimenti presi da Wikipedia siano necessari, se io scrivo è giusto che si sappia che sono, sarebbe troppo facile scrivere ciò che si vuole "tanto nessuno ti viene a cercare".
 
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Kurailord
view post Posted on 8/12/2005, 11:41Quote

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Una cosa alla volta. Innanzi tutto è bene dire che il sistema di diffusione delle informazioni in Wikipedia è diverso da quello della rete dei blog: in Wiki manca totalmente il concetto di meme, ovvero di informazione che acquisisce importanza perché condivisa da un gran numero di persone.

Ma al di là di questo, che porterebbe a discorsi strutturali troppo lunghi e complessi, il punto focale della questione è sempre lo stesso: Wikipedia sta mettendo a nudo le colpe delle enciclopedie tradizionali.

L'informazione tradizionale è normalmente considerata affidabile e veritiera in quanto controllata da un'equipe di esperti.

L'informazione di Wikipedia è invece creata dal basso, sociale, estesa ad una moltitudine.

Il difetto, se andiamo a vedere bene, è intrinseco (e difficilmente risolvibile) ad entrambe le forme. Cosa succede se uno dice una bugia?
Chi controlla il controllore?

Nel primo caso, nessuno. Ed infatti Wikipedia ha più volte "fatto le pulci" all'autorevolissima Enciclopedia Britannica. E se è vero che c'è un direttore responsabile, è altrettanto vero che un qualsiasi vandalismo perpetrato per interesse è difficilmente removibile.

In Wikipedia invece c'è un controllo endogeno, dato dal fatto che se uno scrive una cavolata, un altro può tranquillamente confutarla. Questo la rende, è ovvio, uno strumento organico e spesso non completamente affidabile.

Ma abbiamo visto che nessuno dei due strumenti (tradizionale e innovativo) lo è appieno. E allora?
Allora interviene lo strumento di approfondimento per eccellenza che è la rete.
Con un'enciclopedia tradizionale io non posso approfondire molto oltre. Magari c'è una bibliografia, vero. Ma il processo è farraginoso, e spesso mi accontenterò del contributo del libro, non andrò oltre.

Chi è abituato alla rete, invece, sa bene che la realtà è poliedrica e socialmente costruita, e quindi approfondirà, velocemente e con spesa nulla, l'argomento anche oltre Wikipedia.

Che per natura è utopica, ma può diventare realtà se sapremo portare avanti una vera cultura della rete.

Chiudo lo sproloquio dicendo ancora una volta che non credo che un media sopprimerà l'altro, ma piuttosto che gli si affiancherà, fornendo nuovi sitemi di fruizione e, nel caso specifico, un nuovo punto di vista sulla costruzione sociale della verità.
 
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Wile E.
view post Posted on 8/12/2005, 11:59Quote

Utente cancellato






CITAZIONE (Kurailord @ 8/12/2005, 11:41)
Cosa succede se uno dice una bugia?
Chi controlla il controllore?

Nel primo caso, nessuno. Ed infatti Wikipedia ha più volte "fatto le pulci" all'autorevolissima Enciclopedia Britannica. E se è vero che c'è un direttore responsabile, è altrettanto vero che un qualsiasi vandalismo perpetrato per interesse è difficilmente removibile.

In Wikipedia invece c'è un controllo endogeno, dato dal fatto che se uno scrive una cavolata, un altro può tranquillamente confutarla. Questo la rende, è ovvio, uno strumento organico e spesso non completamente affidabile.

Ma abbiamo visto che nessuno dei due strumenti (tradizionale e innovativo) lo è appieno. E allora?
Allora interviene lo strumento di approfondimento per eccellenza che è la rete.
Con un'enciclopedia tradizionale io non posso approfondire molto oltre.

L'Enciclopedia Britannica può scrivere delle imprecisioni, che se confutate verranno corrette nell'edizione successiva, ma non arriverebbe mai a pubblicare informazioni false per interesse. In Wikipedia, ma soprattutto in un blog, questa "libertà" è molto maggiore, come tu stesso dici.

Concordo sul fatto che la Rete possa servire come approfondimento, ricercando con cura informazioni attendibili in un mare di confusione ed inattendibilità. Come ho già avuto modo di dire, quindi, è una fonte aggiuntiva, una "fonte di fonti", mi verrebbe da dire, la cui consultazione è però riservata a chi ha tempo, dimestichezza ed un briciolo di cultura superiore.

Resto quindi dell'idea che sarebbe più importante, in questo momento storico, curare in maniera più attenta ed approfondita l'informazione nelle forme tradizionali e più rapidamente fruibili dalla maggior parte dei cittadini (tv e giornali). Certo, questo approfondimento passa anche attraverso la consultazione del web, e qui concordo pienamente con le tue conclusioni.

Edited by Wile E. - 8/12/2005, 12:00
 
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RedPill
view post Posted on 8/12/2005, 12:16Quote

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CITAZIONE (Wile E. @ 8/12/2005, 11:59)
L'Enciclopedia Britannica può scrivere delle imprecisioni, che se confutate verranno corrette nell'edizione successiva, ma non arriverebbe mai a pubblicare informazioni false per interesse. In Wikipedia, ma soprattutto in un blog, questa "libertà" è molto maggiore, come tu stesso dici.

Ma l'edizione successiva verrà stampata dopo un anno. E inoltre nessuno compra ogni anno una nuova e più aggiornata enciclopedia. Quindi chi è più aggiornato? Oggi le verità cambiano con molta rapidità. Chiaro che possono essere due tipi di fruizione differenti, ma siamo sicuri che la questine sia su wikipedia? O forse sul fatto che grazie alle potenzialità offerte dall'internet si svela l'aura dei media tradizionali?

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Wile E.
view post Posted on 8/12/2005, 17:11Quote

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No, certo, Wikipedia è solo un esempio perchè in castagna è stata beccata lei, ma c'è di infinitamente peggio nel panorama internettiano. Poi, come ho detto, non è che tutto quello che esce dalla Rete è buono e svela i limiti dell'informazione tradizionale; quest'ultima, anzi, può essere a sua volta strumento per far emergere l'uso colposo o doloso di internet nel campo delle notizie.

Certo, è vera anche l'ipotesi che fai tu, ma non vedo, ad oggi, Internet come la soluzione ai problemi dell'informazione. Per certi versi può esserlo, per altri li può invece complicare.
 
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.-°ScraT°-.
view post Posted on 13/12/2005, 23:29Quote

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Purtroppo non sono al corrente a cosa ci si riferisca come fatto immediato a cui "si risponde" in questo blog. Ma siccome lo seguo con molto piacere tramite gli RSS e siccome è già il secondo Post sull'argomento con cui mi tropo sostanzialmente d'accordissimo penso sia giusto condividerlo avec vous.

Ecco il parere di [Random]
 
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RedPill
view post Posted on 15/12/2005, 20:58Quote

Utente cancellato






Ecco una notizia fresca di Vision Blog:

CITAZIONE
Wikipedia contro Britannica zero a zero
Nè vincitori nè vinti: finisce così la battaglia tra l'enciclopedia del sapere libero e la tradizionale enciclopedia Britannica. Uno studio promosso da Nature ha messo a confronto 42 voci contenute in entrambe e relative a temi scientifici, sottoponendone la definizione al parere di esperti. La conclusione è che il margine di errore è simile e che, quantomeno in ambito scientifico, la filosofia del contributo volontario e condiviso e del controllo incrociato e spontaneo funziona a sufficienza.
Ne parla un articolo di Theage.com, sottolineando che gli errori gravi sono otto, distribuiti esattamente a metà tra le due enciclopedie. Per quanto riguarda le piccole omissioni e le inesattezze gli sbagli di Wiki sono 162 contro i 123 della Britannica. Nulla di così grave.
 
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Simone D'Angelo
icon9  view post Posted on 27/1/2006, 12:53Quote

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Questo articolo è davvero interessante: è un po' l'analisi di ciò che succederà in un prossimo, non molto lontano, futuro.
Tengo a precisare che su ciò che emerge dall'articolo sono abbastanza d'accordo.
 
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RedPill
view post Posted on 31/1/2006, 10:36Quote

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Si è un articolo interessante, staremo a vedere. Mi farebbe piacere soprattutto che superasse la televisione, ma questa è utopia..intanto un breve inserto ot ma neanche troppo.
Internet killed the video star
 
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Simone D'Angelo
icon5  view post Posted on 29/3/2006, 18:50Quote

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Segnalo ancora questo articolo: come vedete il dibattito è ancora molto acceso e continuo.
 
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26 replies since 25/11/2005, 19:05
 
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